Gli angoli dei piani di percussione non sono facili
da misurare - B ha un margine estremamente ridotto (reduced margin)
e C ancora di più. Come fare a misurare PA?
La maggior parte degli angoli dei piani di
percussione, nei record archeologici, misurano angoli PA tra 50 e 60
gradi. E' l'angolo più comuni tra i nuclei levallois (Van Peer 1992:24)
e le lame Folsom. L'angolo suddetto è quello che deriva da un lavoro di
riduzione che permette di minimizzare la perdita di larghezza e di
lunghezza di una scheggia. Si riscontrano questi angoli (50 - 60 gradi)
anche delle punte di proiettili o lame "ravvivate", dimostrazione
ulteriore che tale angolazione permette la massimizzazione delle
dimensioni dell'utensile.
Molti studiosi
hanno riscontrato relazioni tra angoli dei piani di percussione e
geometria delle schegge. Gli stessi autori misurano AOB dal piano di
percussione, non nel modo adottato in questa trattazione (V)
che coinvolge due variabili (PA e AOB) e le rende dipendenti tra di
esse. Se AOB viene misurato in modo indipendente dal piano di
percussione, la variazione nella geometria della scheggia è un risultato
dell'AOB e non di PA. Dal momento però che spesso AOB non riesce ad
essere riscontrato nei records, la misurazione di PA diventa
comunque un buon sistema di misurazione, soprattutto per quei nuclei che
hanno ricevuto colpi lontano dal margine e quasi perpendicolari al piano
di percussione.