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Domenica 11 settembre si terrà al parco delle Terramare di Montale (MO),  l’evento ARCO AL PARCO dedicato all’archeologia sperimentale dell’arco preistorico. Una giornata con il team di Paleoworking per assistere alla ricostruzione sperimentale di archi e frecce e al loro "collaudo" operativo condotto con rigore scientifico. Prove di tiro per adulti e bambini per sperimentare l’efficacia e la precisione degli archi di 3500 anni fa.


 -inizio ore 10

Lo scavo di Montale, tra la grandissima quantità di reperti rinvenuti, ha restituito molte punte di freccia di particolare fattura, di corno di cervo lavorato, a sezione circolare o quadrata, con spalle e peduncolo centrale. La loro manifattura è stata studiata attentamente: provengono dagli apici dei pugnali del palco di cervo, e tramite ammorbidimento con l’acqua e foglie di acetosella (svariate ore) e la lavorazione con scalpelli e coltelli di bronzo venivano rifinite. Una procedura lunga e difficile, che testimonia l’abbondanza di una selvaggina scomparsa in pianura (il cervo) da 2000 anni e una grande abilità nella lavorazione della materia organica. Le punte di selce, nell’età del bronzo, non sono ancora completamente sostituite da quella metalliche. Bellissimi esempi ne troviamo proprio a Montale e in altre terramare vicine: fra questi anche una cuspide bifacciale in selce rossa recante un ardito ritocco denticolato, e altre peduncolate a spalla (quasi imitanti quelle realizzate in bronzo, ampiamente documentate nelle terramare da esemplari con codolo e con innesto a cannone). La scheggiatura ed il ritocco della selce è un’attività in fase di declino, nella terramare, ma sopravvive per via della sua economicità rispetto al metallo.

 

A Montale sono stati ritrovati frammenti di acero, ipotizzabili come elementi di archi, lunghi da 40 a 70 cm. Sono interessanti per via del fatto che l’essenza, pur non essendo la migliore sotto il profilo dinamico, è coerente con gli studi etnografici e rappresenta un ottimo compromesso spingendo all’ottimizzazione del disegno (in questo caso proprio la sezione piatta)  e la forma dei reperti non può che far vagare la mente. Alcuni di questi reperti suggeriscono intuitivamente la forma dell’arco piatto, anche se non se ne può avere la certezza. Scopo delle sperimentazioni è proprio indagare scientificamente questa possibilità.

 

Durante la manifestazione sarà possibile assistere alle  ricostruzioni e provare repliche di archi preistorici.

Info: www.parcomontale.it

 

 

 

 


elementi di un possibile arco della terramare di Montale

(Museo archeologico etnologico di Modena)

 

 

replica di cuspide di selce dalla
terramara di Tabina

 

 

 

ricostruzione di una cuspide
in palco di cervo

 

 

 

cuspidi in palco di cervo da Montale

(Museo Archeologico Etnologico di Modena)