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Il Parco archeologico
Neolitico di Travo
(testi tratti da da
www.archeotravo.it)
Caratteristica principale del Parco,
esteso circa un ettaro, č la conservazione in vista di parte delle
strutture preistoriche messe in luce nel corso delle campagne di scavo
svoltesi nell’area dal 1995 sino ad oggi.
Il Villaggio Neolitico di S.Andrea infatti presenta una fitta rete di
strutture abitative e funzionali ben conservate, parte delle quali ora
mantenute a vista.
Nell’area archeologica indagata sono infatti stati consolidati, mediante
opportune resine, le canalette perimetrali, a pianta rettangolare, di
due delle sei capanne individuate in questi anni. Per la protezione di
tali strutture sono state costruite delle coperture in legno con tetto a
doppio spiovente, sormontato da un manto di canne di palude che
riproducono stesse dimensioni e volumetria e gli stessi materiali delle
antiche capanne.
Nelle buche di palo, affiorate durante gli scavi, sono stati ricollocati
nuovi paletti lignei in modo da poter descrivere al pubblico l’andamento
originario di palizzate e recinti dislocati in diversi punti del
villaggio.
Presso il margine sud dell’area č visibile l’antico muretto di
recinzione a secco in ciottoli e per la sua protezione č stata
realizzata una copertura lignea con tetto in cristallo.
Il percorso di visita č corredato da una serie di pannelli relativi alla
storia del sito, alle strutture abitative e funzionali, ad
approfondimenti sul neolitico italiano e locale.
All’interno del Parco vengono organizzati eventi “a tema” che
ripropongono le arcaiche tecniche di lavorazione e di cottura dei vasi
in ceramica, della scheggiatura della selce, della tessitura e della
cottura dei cibi. Inoltre č possibile sperimentare i metodi di ricerca e
di scavo archeologici in un apposito spazio di simulazione in cui sono
state ricreate alcune strutture presenti nel sito di S. Andrea (buche di
palo, pozzetti, forni).

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